Tatapume Parliamoci,
perchè parlare con chi non è come noi a volte è difficile ma quasi sempre ci conviene.
Nell’anno europeo dedicato al dialogo interculturale cercheremo di scoprire se questo è davvero successo nella storia d’europa
 
RADIO POPOLARE
 
Il programma è sTATO trasmesso su Radio Popolare 107.6
ogni lunedì alle 11.00 e in replica la domenica alle 17.30
 
RISVOLTI DIDATTICO - EDUCATIVI DEI CONTENUTI DI TATAPUME PER GLI INSEGNANTI
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GALLERIA FOTOGRAFICA
Come descrivere in una foto la convenienza al dialogo o il rischio del rifiuto che nasce dalla paura? Scoprite i lavori migliori presentati alla conferenza finale del progetto che si è tenuta a Siviglia nel gennaio 2009.
IDENTITà
Vengono affrontati i temi su cui si fonda il progetto e che verranno sviluppati e approfonditi nelle trasmissioni successive: il significato di identità concentriche, cosa si intende per processo di negoziazione, come si sono evoluti i linguaggi umani.
MIGRAZIONI
E’ un elemento fondamentale nella evoluzione della specie umana. E’ l’incontro tra popoli che, nel corso dei secoli, si sono amalgamati al punto di da dare vita a culture e lingue diverse da quelle di partenza, ma più vitali che si sono sviluppate ed arricchite fino a determinare le culture e le lingue attuali.
LE CITTà
E’ il luogo in cui si concentrano i molti interessi che fanno muovere le genti: l’economia, la cultura, l’arte, il commercio, la finanza, l’istruzione. E’ il luogo ideale per indagare quante identità si sommano in una stessa persona, e il nome delle strade o l’architettura possono raccontarci dei popoli che lì si sono incontrati e mischiati.
LA CULTURA
Quante ne esistono in Europa? La carta dei diritti umani firmata a Nizza ed inserita nella bozza della Costituzione europea è un elemento per misurare il grado di unità culturale dell’Unione Europea? O è quella della musica, dello sport dei format unificati della televisione del consumismo insostenibile?
IL CIBO
E’ il modo più gustoso per apprezzare i vantaggi che la varietà di culture ci offre. E’ meglio entrare in un botteghino che ha un solo tipo di frutta o in un bottegone con 100 tipi di frutta? Siamo contenti che possiamo insaporire il cibo con 100 diverse spezie o era meglio quando avevamo solo il sale? Come circolano i cibi e da dove vengono i nomi con cui li identifichiamo?
COMMERCIO E FINANZE
Chi commercia deve poter dialogare con chiunque e in qualunque lingua, deve sapere dove e come incontrare le altre genti. Il commercio è il modo più antico per incontrarsi e dialogare. La finanza è lo strumento che rende possibile l’acquisto in un porto e la vendita in un altro. Dalle lettere di credito ai bonifici al bancomat, le banche sono l’esempio di dialogo tra culture.
ARTE
La musica, la danza, il cinema, la letteratura sono un importante veicolo di scambio, di apprendimento reciproco, di vantaggi che sviluppano le forme di espressione ora in questo paese ora in quello. Quando è accaduto che gli artisti di un paese hanno smesso di dialogare con quelli dell’altro, in quel paese la capacità di produrre arte si è interrotta.
PERCHé NO?
Perché il dialogo tra popoli a volte non è possibile? Quali sono le ragioni che lo rendono tale? Chi ha interesse a mettere i popoli l’uno contro l’altro armati? E perché noi accettiamo di combattere contro? L’identità nazionalista, la religione intransigente, la paura del diverso, gli stereotipi sono il veleno che scorre nel sangue che alimenta la guerra.
TRACCE
Cerchiamo le prove evidenti dell’incontro tra i popoli. I nomi delle strade, i nomi degli abitanti, la toponomastica di un territorio, i riti per celebrare il matrimonio, la nascita, la morte, il modo in cui creiamo i giardini e soprattutto i sedimenti di tutte le diverse lingue che hanno creato la nostra.
IDENTITà OGGI IN EUROPA
Faremo in modo che siano le persone che provengono da paesi non europei a dirci se esiste e, nel caso a definirla attraverso i loro racconti, le loro esperienze, i loro occhi.
 
La trasmissione è stata realizzata con il contributo della Commissione Europea nell’ambito dell’anno che l’Europa ha dedicato al dialogo interculturale.
Il progetto coinvolge radio di Austria, Francia, Irlanda, Italia, Slovenia, Spagna, Ungheria.